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Fuori orario

Dal 4 al 10 settembre 2016

In onda dal 4 al 10 settembre 2016

Domenica  4    settembre     2016    RAI3   dalle 2.15 alle 6.00  (225’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

SPECCHI DI OSCURITA’

VENEZIA, IL CINEMA: FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI (3)

A cura di Stefano Francia di Celle, Roberto Turigliatto e Simona Fina

 

Nel corso della puntata una conversazione con i due documentaristi per contrappuntare la visione delle 2 opere realizzate prima del lungometraggio Spira Mirabilis, in concorso alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia in prima visione mondiale proprio il 4 settembre. La conversazione sarà un’occasione per ripercorrere insieme agli autori la traiettoria della loro opera, spesso tesa a soffermarsi, con una narrazione condotta quasi esclusivamente dalle immagini, su ciò che è poco visibile.

 

 

L’INFINITA FABBRICA DEL DUOMO                                  Prima visione TV

(Italia, 2015, col, 74’)

Regia: Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

 

“L’infinita Fabbrica del Duomo” racconta la storia della nascita e del continuo mantenimento del Duomo di Milano attraverso i secoli. Primo atto della quadrilogia “Spira Mirabilis” che affronta il concetto di immortalità attraverso gli elementi della natura, L’infinita Fabbrica del Duomo rappresenta l’elemento della terra. Attraverso una prospettiva poetica e dal forte impatto visivo, il film segue le fasi e i lavori che la conservazione del Duomo richiede: dall’estrazione del marmo, al cantiere marmisti, all’Archivio storico, alla Cattedrale stessa. Marmisti, muratori, carpentieri, fabbri, restauratori, orafi: questa straordinaria, ma costante concentrazione di attività è filmata alla luce della sacralità di un monumento che vive di tempi, ritmi, calendari, aspirazioni che si fondono e trascendono il lavoro umano e assume così un nuovo valore simbolico.

 

 

MATERIA OSCURA

(Italia, 2013, col, 78’)

Regia: Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

 

"Materia Oscura" racconta un luogo di guerra in tempo di pace. Lo spazio del film è il Poligono Sperimentale del Salto di Quirra in Sardegna dove per oltre cinquanta anni i governi di tutto il mondo hanno testato “armi nuove” e dove il governo italiano ha fatto brillare i vecchi arsenali militari compromettendo inesorabilmente il territorio. All’interno di questo spazio il film compone tre movimenti. Il primo mostra una ricerca attraverso gli archivi cinematografici del poligono che hanno visto protagonisti le armi e gli esplosivi di tutto il mondo. Il secondo segue l’indagine di un geologo che tenta di rintracciare l’inquinamento causato dalle sperimentazioni militari. La terza racconta il lavoro di due allevatori e del loro rapporto con la terra, gli animali e con un passato profondamente segnato dall’attività bellica. "Materia Oscura" racconta questo luogo silenziosamente avvelenato. E tra montagne e mare, passato e presente viene costantemente messa in scena una “guerra immaginaria” che sembra non aver fine.

 

 

 

Venerdì  9  settembre   2016                          RAI3                          dalle 2.35 alle 6.00  (205’’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

presenta

 

 

VENEZIA, IL CINEMA:FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI (4)

 

 

con i film

 

IN OMAGGIO ALL'ARTE ITALIANA!                                    Prima visione TV

(Italia/Svizzera/Usa 2015, col. 10')

Regia: Jean-Marie Straub

Fotografia: Amir Naderi

 

Partendo dai materiali di uno dei suoi film italiani più potenti, la pertinenza politica del topos iniziale di Gli affari del Signor Giulio Cesare di Bertold Brecht diviene ancor più dolorosa e caustica attraverso le multiple rifrazioni create dalla degradazione naturale del materiale e dalle tracce d’uso. Il film-installazione concepito da Jean-Marie Straub per la Biennale Arte 2015 (dove era uno dei tre eventi speciali) vuole lavorare essenzialmente su due piani: uno materico e uno testuale. L’idea è di rifilmare ciò che rimane dell’ultimo rullo di una copia di distribuzione americana di Lezioni di storia (1971), proiettato in una sala del MoMA di New York e filmato dal grande regista apolide Amir Naderi. Prodotto da Belva Film, Zomia Cinema e Atelier Impopulaire.

 

 

 

 

THE TREE OF LIFE

(id., USA 2011, col. , 133’31”)

Regia: Terrence Malik

Con: Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Hunter McCracken, Laramie Eppler, Tye Sheridan

Palma d’oro al festival di Cannes del 2011, un film-universo va dall’intimo al cosmico, passando dal racconto delle esperienze emotive di una famiglia che vive in una cittadina texana ad un viaggio nello spazio: il film trascorre  attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack (da adulto Sean Penn), nel suo viaggio personale dall'innocenza dell’ infanzia alle disillusioni dell’età adulta e alla presa di coscienza del proprio rapporto conflittuale con il padre.

"Capolavoro assoluto, un film che sconcerta, che molti rifiutano, più intenso intellettualmente di un film geniale come Film socialisme di Godard e nello stesso tempo un film hollywoodiano di trionfo e di dissoluzione. C'è tutto. Un film che cambia la storia del cinema. Ma mentre lo vedevo, dopo mezz'ora, ho avuto una sorta di paura, di terrore che la storia del cinema finisse con questo film, che rendesse inutile qualunque altro film, perché è talmente al livello di 2001: Odissea nello spazio e oltre - tra l'altro lavora con Malick lo stesso autore degli effetti speciali di quel film, che all'epoca aveva vent'anni. Dopo poco più di mezz'ora, il film si discinde, parte con una serie di diversi razzi, un po' proprio come era 2001 o il cinema di Fellini, e si libera in quattro, cinque, sei, sette film diversi, in direzioni diverse. A un certo punto c'è una scena di compassione tenerissima tra due piccoi dinosauri, che sono più intensi e umani degli umani, degli attori che recitano nel film, che pure sono straordinari. È un film che farà sentire il cinema in modo diverso per anni.” (Enrico Ghezzi)

 

 

Sabato  10  settembre   2016                         RAI3                          dalle 3.20 alle 6.00  (160’’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

 

VENEZIA, IL CINEMA:  FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI (5)

 

con i film

 

PIETA

(id., Corea del Sud, 2012, col., 119’51”)

Regia: Kim Ki Duk

Con: Lee Jung-jin, Cho Min-soo, Gang Eun-jin

Leone d’Oro a Venezia 2012. Ingaggiato dagli usurai, un uomo ne riscuote i crediti, minacciando senza pietà i debitori. Senza famiglia, e quindi con nulla da perdere, l’uomo spietato vive senza tenere in nessuna considerazione il dolore che provoca a moltissime persone. Un giorno, gli si presenta una donna sostenendo di essere sua madre. Egli dapprima la respinge con freddezza, ma piano piano la accetta e decide di abbandonare quel lavoro crudele per condurre una vita normale. Ma la madre viene rapita all’improvviso. Pensando che sia stato qualcuno a cui aveva fatto del male, cerca di rintracciare tutti coloro che aveva tormentato. Quando trova il colpevole, scopre terribili segreti che sarebbe stato meglio fossero rimasti tali.

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