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Fuori orario

Dal 24 al 30 luglio 2016

In onda dal 24 al 30 luglio 2016

 

Domenica   24  Luglio 2016      RAI3     dalle 00.45  alle 06.00   (315’)   

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

ORIZZONTI CIECHI, OCCHI SBARRATI (1)

 

a cura di Fulvio Baglivi

 

con i film

 

MICHELE ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ

(Italia, 1978, col., 23’)

di Alberto Grifi e Guido Blumir

Realizzato in video con Guido Blumir, il film è un ritratto crudo e disperato sulla condizione disumana dei detenuti, esseri in clausura coatta e dimenticati dal resto della società.

 

FOLLIA E AMORE                                          

(Feng Ai,  Cina-Francia 2013, col., 228', v.o. sott. it.)

Regia: Wang Bing

La quotidianità fatta di miseria e abbruttimento di un gruppo di pazienti reclusi in un manicomio dello Yunnan, nella Cina meridionale: c'è chi soffre di gravi disturbi mentali, ma qualcuno vi è confinato per le proprie convinzioni politiche o per essersi opposto alla legge. Il titolo italiano (quello originale suona piuttosto come “Amore folle”) rispecchia la divisione in due parti del film: la prima è dominata dalla descrizione del degrado in cui vivono gli internati, che brancolano nudi lungo i corridoi e fanno i bisogni all'aperto; nella seconda, emerge l'umanità di persone che si aggrappano alle altre per riuscire a sopravvivere nelle condizioni più disperate e offrono una nuova lettura del “bisogno di famiglia”. La struttura a quadrilatero del reparto, che affaccia su un cortile interno, sembra rappresentare un vero e proprio girone infernale, nel quale i pazienti compiono sempre gli stessi gesti e mimano fughe impossibili (straordinaria la sequenza in cui uno di loro corre instancabilmente lungo il perimetro, seguito dal regista). Ma la fuoriuscita di uno di essi offre a Wang l'occasione per mostrare che povertà e abbruttimento regnano sovrani anche all'esterno, tra catapecchie fatiscenti e immensi campi desolati. Il film potrebbe concludersi così, ma il regista sceglie di tornare tra le mura dell'istituto e restare con chi è prigioniero: l'immagine finale dei due uomini abbracciati è la degna chiusa di un capolavoro che conferma la statura del documentarista cinese. Realizzato in autonomia e sfidando le autorità di un regime che fa di tutto per celare l'esistenza di luoghi come quello mostrato, non è tanto un film sulla follia quanto la denuncia della maniera in cui persone scomode vengono esiliate e trasformate in rifiuti della società.

 

DINNI E LA NORMALINA

ovvero la videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follia militante                                                        (Italia 1978, col) 

Regia: Alberto Grifi

 

È costruito con due materiali diversi: videotape “militanti” in bianco e nero registrati nel 1976-77 durante le contestazioni al convegno di antipsichiatria organizzato a Milano da Armando Vermiglione e un racconto di fantapolitica. In questo ultimo si ipotizza che lo Stato attraverso una sua droga, la normalina, i cui effetti stabilizzanti durano 8 mesi, con successiva, dolorosa, crisi di astinenza, trasformi tutti i cittadini in impiegati e operai modello desiderosi di sottoporsi al trattamento. Alcune partite avariate di normalina creano però gruppi clandestini di dissidenti e terroristi. La videopolizia si serve dei videotape per sgominarli e sta per mettere le mani su una leader Dinni quando lei si sveglia. Era un sogno. Ma la realtà non sarà più tenera…

 

 

 

Lunedi     25     luglio     2016                 Rai  3            dalle 00.45 alle 03.00 (135’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

LA FINE DEL MONDO NON SARA’ LA FINE DEL MONDO

a cura di Fulvio Baglivi

 

con i film

 

TRE DISASTRI                            

episodio di

3X3D

(The Three Disasters, Francia/Portogallo, col, v.o. sott. it) 
Regia: Jean Luc Godard 
Jean-Luc Godard si interroga su prospettive e volumi dell’immagine in 3D.

Episodio del film collettivo che vede coinvolti anche Peter Greenway e Edgar Pera.

 

4:44 L'ULTIMO GIORNO SULLA TERRA

(Last Day on Earth, Usa 2011, col, 78’', v.o. sott. it. )

Regia: Abel Ferrara.

Con: Willem Dafoe, Shanyn Leigh, Natasha Lyonne, Paul Hipp.

Troppo tardi e troppo poco perché la fine del mondo si potesse fermare. E così, come da peggiori profezie eco-apocalittiche, alle 4:44 di un giorno X tutto avrà fine, per una coppia di amanti come per l'umanità intera.

 

LA LOTTA DELL’UOMO PER LA SUA SOPRAVVIVENZA

(Italia 1970, col., 48')

12ma e ultima puntata: NONOSTANTE TUTTO ANCORA PIU' LONTANO

Di Roberto Rossellini

La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza è uno dei film TV (in dodici puntate) che Roberto Rossellini ha realizzato per la RAI, quando vide nella televisione un valido mezzo per esplorare gli aspetti sociali, civili e politici della nostra storia e cultura. Realizzato in realtà dal figlio di Rossellini, Renzo, sotto la supervisione del padre, che ne aveva scritto la sceneggiatura, è lo stesso Roberto Rossellini a presentare brevemente ciascun episodio, riassumendone i tratti fondamentali. L'ultima puntata è dedicata ai viaggi spaziali.

 

 

Martedì     26     luglio     2016   RAI3          dalle 1.50 alle 2.35 (45’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

PROPOSTA IN QUATTRO PARTI

(Italia 1985, b/n e col., 41'04”)

di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet

Montaggio video per il programma di RAI3 “La Magnifica Ossessione”, articolato in quattro movimenti: 1) A Corner in Wheat di David Wark Griffith (1909); Moses und Aron, fine del primo atto; 3) Fortini/Cani, sequenza da “I consigli comunali delle Apuane” a “C'è stato un modo”... 4) Dalla nube alla resistenza, ultimo dialogo della prima parte: il padre e il figlio.

“C'è un film di Griffith di dieci minuti dal titolo “L'accaparramento del grano”. Anche a livello del montaggio in senso brechtiano e ejzensteiniano è un film che riesce a far vedere in poche inquadrature, con un'economia totale, come funziona lo sfruttamento e la speculazione a tutti i livelli della catena, fino al prezzo del pane; si comincia e si finisce col contadino che semina il grano e in mezzo c'è tutto quello che succede con l'intervento della speculazione”. (J-M Straub, 1977)

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 27    luglio     2016   RAI3   dalle 1.55 alle 2.00 (5’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

VENTI ANNI PRIMA

 

 

 


Giovedì     28     luglio     2016          RAI3     dalle 1.50 alle 1.40 (50’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

 

 

presenta

 

RITMI DI STAZIONE                              

(Italia, 1933, b/n, 9’)

Regia: Corrado D’Errico

La vita di una grande stazione: le carrozze, la locomotiva, i binari e gli scambi; ma soprattutto le persone che lavorano al suo interno. La velocità,  le macchine, il ritmo delle ruote sui binari in un’opera influenzata dal futurismo. D’Errico aveva scritto la sceneggiatura di Rotaie di Camerini.  

 

LA STAZIONE                                                      

(Italia, 1952, b/n, 11’)

Regia: Valerio Zurlini

Valerio Zurlini cattura la vita sonora e lo spazio vitale di una stazione dei treni, ottenendo con sapienza e insieme spericolatezza umanità dal ritmo incessante della quotidianità.

 

NETTEZZA URBANA       

(Italia, 1948, b/n, 12’)

Regia: Michelangelo Antonioni

Antonioni segue una giornata di lavoro degli spazzini in una Roma che lentamente sta superando i primi anni

del Secondo Dopoguerra. Un’alternanza di associazioni libere e allusive costituisce la base per

un’architettura dello sguardo, capace di tracciare nella città che si ricostruisce le linee inscalfibili

dell’invisibile.

 

NOTTURNO                                              

(Italia, 1950, b/n, 14’)

Regia: Vittorio Sala

Uno sguardo sulla città di Roma dal tramonto all'alba: dalle vie buie e quasi deserte a quelle popolate, dalle farmacie di turno alle redazioni dei giornali in piena attività, dagli avventori dei mezzi pubblici, dei teatri e dei locali notturni ai lavoratori - operai, telefoniste, guardie notturne - fino a chi è affaccendato nei propri affari in casa o dorme all'addiaccio... 

 

 

 

 

Venerdì  29  luglio 2016        RAI3         dalle 1.45  alle 07.00      (315’)    

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

[RECUPERO NOTTE 1/7 NON ANDATA IN ONDA]

 

ITALIA AI LATI  (1)

La faccia oscura del sole

a cura di Donatello Fumarola

 

Cinema italiano giovane in bilico tra documentario e invenzione.

 

Nella notte:

 

Incontro con Claudio Giovannesi (regista di “Fiore”)                 20'01’’

 

 

THE DARK SIDE OF THE SUN                         (primavisioneTV)

(Italia 2014, col., 92’)

Regia: Carlo Hintermann, Lorenzo Ceccotti

montaggio: Piero Lassandro; fotografia: Giancarlo Leggeri. 

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia. Prima visione Tv della versione 'cinema' del film. 

 

 

IL SEGRETO

(Italia 2013, col., 89')

Regia: cyop & kaf

Con: Ivano Calabria, Luigi Provenzano, Antonio D’amato, Mimmo Russo, Emanuele Criscuolo, Salvatore Di

Matteo, I ragazzi della Torretta, Gennaro Picco, Salvatore Nocerino, Francesco Albinni, Ferdinando De Crescenzo, Emanuele Pio Adamo, Godwin Kofi “Emanuele” Boateng, Francesco Verrano...

In molti quartieri di Napoli la raccolta degli alberi per il falò del giorno di Sant’Antonio è una tradizione, un rito, un gioco avventuroso che i ragazzi di strada si tramandano di generazione in generazione. Per chi li osserva da fuori è spesso solo una sequenza di atti di teppismo e schiamazzi fino a tarda ora, che si conclude con un pericoloso incendio troppo vicino ai palazzi.

Volevamo raccontare quello che accade in molte strade della città nel mese di gennaio, da un punto di vista il più possibile prossimo a quello di una banda di ragazzi. Seguirli nelle loro ricerche, osservare le alleanze e le scaramucce con altre bande, documentare i caratteri, il linguaggio, i codici di comportamento. Eravamo certi che sarebbero emerse in questo modo, spontaneamente, tutte le domande che ci facciamo da tempo, e che è necessario farsi, sul rapporto che intercorre tra bambini e città.” (cyop & kaf)

 

LA MIA CLASSE

(Italia 2013, col., 88')

Regia: Daniele Gaglianone

Con: Valerio Mastandrea, Bassirou Ballde, Mamon Bhuiyan, Gregorio Cabral, Jessica Canahuire Laura.

Produttore: Gianluca Arcopinto. 

Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l'italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo "stop", ma l'intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un'unica vera storia, in un unico film di "vera finzione": La mia classe.  

 

Incontro con Alberto Fasulo.         22'09’’

 

 


Sabato  30       luglio 2016        RAI3         dalle 1.00  alle 07.00              (360’)     

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

 

PARANOIR (8)

 

a cura di Lorenzo Esposito e Simona Fina

 

con i film

 

 

LE STREGHE DI SALEM         VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI                                     
(The Lords of Salem, USA, Regno Unito, Canada,  2012, col., durata 96’ 51”) 
Regia: Jeff Nichols 
Con: Michael Shannon, Jessica Chastain, Katy Mixon, Shea Whigham, Kathy Bakerle

Salem, Massachussets. Un nome che da generazioni produce inquietudine, riportando alla memoria gli antichi episodi di stregoneria e la violenta repressione che ad essi seguì. Fino al terzo millennio, in cui è un'ignara dj - Heidi - ad entrare in contatto con una forza sconosciuta, che sembra provenire da una delle streghe arse sul rogo 300 anni prima. È l'inizio di una inarrestabile discesa negli inferi, del corpo e della mente. 

 

TAKE SHELTER                                              
(Id., USA, 2011, colore, durata 117’, v.o. sottotitoli in italiano) 
Regia: Jeff Nichols 
Con: Michael Shannon, Jessica Chastain, Katy Mixon, Shea Whigham, Kathy Baker

Curtis (Michael Shannon) trascorre una vita tranquilla con sua moglie e sua figlia quando comincia ad essere scosso da terribili incubi notturni. È soprattutto ossessionato dalla minaccia di un tornado devastante  e le visioni apocalittiche si impadroniscono poco a poco di lui. Il suo comportamento diventa un problema nelle sue relazioni con gli altri e con la moglie, e nulla sembra riuscire a vincere il terrore che si è impossessato di lui. Sempre più ossessionato da oscure minacce incombenti, Curtis decide di costruire sotto terra un rifugio anti uragano in grado di tenere al sicuro ognuno di loro. La paranoia si trasforma in schizofrenia, finché il terrore di una catastrofe imminente non sopraffà la sua mente sconvolta.

 

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