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Fuori orario

Dal 2 all'8 luglio 2017

In onda dal 2 all'8 luglio 2017

Domenica  2  luglio  2017                               RAI3                 dalle 00.55 alle 06.00     (305’’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

 

AUTARCHIA

 

 

 

con i film

 

 

FUORI DAL GIORNO        

(Italia, 1982. col., 73’)

Regia: Paolo Bologna

Con: Leo Treviglio, Ennio Fantastichini, Angelica Ippolito, Andrea Franchetti, Vinicio Diamanti, Francesco Comegna, Cloris Brosca, Massimo Mariti, Stefano Angelone, Maurizio Mattioli, Edoardo Florio, Lidia Broccolini, Ermanno Ribaudo, Sandro Labarbera.

Dall'alba al tramonto di una torrida giornata estiva seguiamo il giovane Leo per i bar e le strade di Roma, mentre sta cercando di girare un film insieme all’amico Ennio e contemporaneamente traffica con la droga per finanziare le riprese. Nel suo doppio lavoro di piccolo spacciatore e filmmaker, Leo è un camminatore instancabile, ci conduce negli spazi e tra i personaggi della grande metropoli (Roma delle periferie del boom economico), nel suo ritmo quotidiano Le scene del film che sta girando e quelle della realtà sembrano intrecciarsi e confondersi quasi senza soluzione di continuità. Alla fine della giornata  la polizia lo scopre, tutto va a rotoli ma sarà il suo amico a venire arrestato. Dichiarava il regista al primo Festival di Torino, dove il film fu presentato in concorso: “Realizzare questo primo lungometraggio è stata una grande avventura; e non solo per me credo, con molti rischi e disagi. Nella stesura della sceneggiatura e nel montaggio, ho cercato di rendere strutturali, ai fini del racconto, gli elementi linguistico-visivi. Questo non solo perché era il controllo che meglio potevo esercitare in ripresa senza eccessiva spesa (l'attore costa oppure costa lavorare sull'attore) ma anche perché sono questi che rendono più libera la struttura stessa, e meglio identificano la figura specifica del regista” (Paolo Bologna). Paolo Bologna è nato a Montefiascone (Roma) il 28 aprile 1956, studente di architettura; attore di teatro; realizza fra il 1977 e il 1980 circa 20 film sperimentali di cui gran parte proiettata all'interno degli spettacoli teatrali del gruppo de "La gaia scienza" e di altri autori della postavanguardia romana. Fuori dal giorno è il suo primo lungometraggio, girato a bassissimo costo con una troupe ridottissima. Nel 1990 gira il suo secondo film, Il senso della vertigine.

 

IO SONO UN AUTARCHICO

(Italia, 1976, colore, durata 94’)

Regia: Nanni Moretti

Michele, che vive in un appartamento romano e viene mantenuto economicamente dal padre, dopo essere stato abbandonato dalla moglie insieme al figlio Andrea, occupa il suo tempo recitando in una compagnia teatrale sperimentale sotto la direzione artistica dell'amico Fabio. Fra le varie vicende, il gruppo teatrale si avventura in una poco piacevole esperienza di "training" in collina, dalla quale alcuni non ritorneranno.

Mentre prosegue la messa in scena dello spettacolo, Michele passa il tempo con il figlio cercando di riallacciare il rapporto con Silvia, Fabio cerca disperatamente di contattare un critico teatrale per la prima della commedia. Alla fine lo spettacolo viene messo in scena e il critico teatrale lo commenta parlando di tutto tranne che della trama. Dopo varie repliche che vedono il pubblico progressivamente diminuire, Michele e la moglie si lasciano definitivamente, mentre Fabio viene abbandonato dal pubblico dopo un inutile tentativo di aprire un dibattito con gli spettatori.

 

 

 

Venerdì  7 luglio   2017                               RAI3                1.50 alle 6.00 (250’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

  

CIRCOSTANZA OLMI

VELOCITÀ DEL TEMPO FERMO

(7)

a cura di Roberto Turigliatto

con i film

 

LUNGA VITA ALLA SIGNORA

(Italia, 1987, col., 102’26”)

Regia. Ermanno Olmi

Con: Marco Esposito, Simona Brandalise, Stefania Busarello, Simone Dalla Rosa, Lorenzo Paolini, Tarcisio Tosi,  Marisa Abbate 

Un sedicenne che frequenta la scuola alberghiera viene chiamato a lavorare come apprendista cameriere in una grande cena imbandita per  celebrare il compleanno di una vecchissima influente signora. Ma nel corso della festa emergono le ambizioni e le meschinerie dell'umanità che vi prende parte. Il ragazzo cerca  il consiglio degli adulti, ma il padre è vittima anch'egli di quel mondo, ma l’unico aiuto  gli viene dal ricordo degli insegnamenti della nonna.  Al termine della lunga serata, mentre i suoi colleghi si addormentano per la stanchezza, il giovane cameriere fugge di nascosto dal castello e corre libero sui prati.  

 

I FIDANZATI

(Italia 1963, b/n, 73’45”)
Regia: Ermanno Olmi
Con: Anna Canzi, Carlo Cabrini.

Giovanni, un operaio milanese è trasferito in uno stabilimento siciliano. Parte senza rimpianti perchè il vincolo che lo unisce alla fidanzata Liliana è divenuto scialbo e consuetudinario. La lontananza stimola invece Giovanni a una revisione di valori: le lettere scritte dalla sua ragazza diventano la cosa più importante di un periodo difficile e risvegliano in lui un amore profondo. Uno dei film italiani più belli di sempre. Molto amato da Jean-Luc Godard

 

 

 

 

Sabato  8  luglio  2017                               RAI3                dalle 2.05 alle 6.00  (235’) 

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

 

CIRCOSTANZA OLMI

VELOCITÀ DEL TEMPO FERMO

(8)

a cura di Roberto Turigliatto

con i film

 

 

 

IL VILLAGGIO DI CARTONE

(Italia, 2011, colore, dur. 83’ 44”)

Regia: Ermanno Olmi

Con: Michael Lansdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich, Alessandro Haber, Elhadji Ibrahima Faye, Irma Pino Viney, Fatima Ali

Al momento dell’uscita nelle sale cinematografiche del suo film Cento chiodi, Ermanno Olmi aveva dichiarato di voler tornare a realizzare esclusivamente documentari. Con Il villaggio di cartone, Olmi offre una riflessione sulla Fede e sul ruolo della Chiesa al giorno d’oggi. Una Fede che è intesa come pratica, non spirituale, ma pratica della vita, del fare quotidiano, dell’esperire come unica salvezza dinanzi alle difficoltà e ai paradossi della società che ci circonda. Un anziano parroco assiste impotente allo smantellamento della sua chiesa. L’amarezza e lo sconforto svaniscono presto di fronte alla possibilità di trasformare quel luogo in uno spazio di accoglienza per un gruppo di clandestini africani. Gli sguardi dei paesani non riusciranno a impedire agli “invasori” di trovare asilo in luogo che fu sacro.

« Se non apriamo le nostre case, compresa la casa più intima, che è il nostro animo, siamo solo uomini di cartone » (Ermanno Olmi).

 

 

TERRA MADRE

(Italia 2009, col., 78’25”)

Regia: Ermanno Olmi.

Con:  Ampello Bucci, Maurizio Gelati, Carlo Petrini, Pier Paolo Poggio,

Il regista ci racconta degli ultimi tre convegni di Terra Madre a Torino. In quelle occasioni (e in particolare nel 2006) Carlo Petrini, ideatore di Slow Food, è riuscito a far giungere nel capoluogo piemontese persone che, in ogni angolo del mondo, la terra la amano, la coltivano e, soprattutto, la rispettano. E’ un documentario di denuncia quello di Olmi. Denuncia contro le sopraffazioni che anche in questo campo non si scontrano con i rigori della legge perché è il Dio Mercato che detta le non regole del liberismo più sfrenato. Ma non è solo questo. Grazie anche alla collaborazione con Piavoli e Zaccaro Olmi porta sullo schermo un atto di amore profondo che passa dall’elegia sulla vita a contatto con la Natura alla rispettosa e quasi invidiosa riflessione sulla vita di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonare la civiltà dei consumi per scegliere di vivere in un modo radicalmente diverso. Olmi ci ricorda anche che qualcuno ha pensato di preservare, nel Nord del nostro continente, i semi che rischiavano di scomparire in modo definitivo creando una sorta di Giardino dell’Eden nel ghiaccio.

 

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