Dal 31 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018

In onda dal 31 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018

Domenica 31  dicembre  2017                                 RAI3                 dalle  03.10 alle 06.00   (170')  

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

EUROPA 2018

 

con i film

 

AUSTERLITZ                                     Prima visione TV

(Id., Germania, 2016, b/n, dur. 90’ 21”, v.o. sott. italiano)

Regia: Sergei Loznitsa

Ci sono luoghi in Europa che sono rimasti come ricordi dolorosi del passato, fabbriche dove gli esseri umani erano trasformati in cenere. Questi luoghi sono ora luoghi della Memoria, aperti al pubblico sono visitati da migliaia di turisti ogni anno. Il titolo del film si riferisce al romanzo omonimo scritto da W.G. Sebald, dedicato alla memoria della Shoah. Questo film è una osservazione dei visitatori di un sito per il ricordo, nato negli spazi di un ex campo di concentramento. Perché le persone ci vanno? Che cosa stanno cercando?

 

“L’idea di fare questo film mi è venuta perché visitando questi luoghi ho sentito subito una sensazione sgradevole nel mio essere lì. Sentivo come se la mia stessa presenza fosse eticamente discutibile e avrei voluto davvero capire, attraverso il volto delle persone, degli altri visitatori, come ciò che guardavano si riflettesse sul loro stato d’animo. Ma non nascondo di esserne rimasto, alla fine, abbastanza perplesso. Ciò che induce migliaia di persone a trascorrere i fine settimana estivi in un ex campo di concentramento è uno dei misteri di questi luoghi della Memoria. Si può fare riferimento alla buona volontà, al desiderio di compassione e pietà che Aristotele collega con la tragedia. Ma questa spiegazione non risolve il mistero. Perché una coppia di innamorati o una madre con il suo bambino vanno a fare visita ai forni crematori in una giornata di sole estivo? Ho concepito questo film per cercare di confrontarmi con queste domande”. (Sergei Loznitsa)

 

 

VIDROS PARTIDOS

(t.l., Vetri rotti, Spagna/Portogallo, 2012, col., dur, 36’ 27”, v. o. sott. italiano)

Regia: Victor Erice

Vidros Partidos mostra i locali della ex fabbrica di filatura e tessitura di Rio Vizela, una delle più grandi industrie tessili in Europa, fondata nella metà del XIX secolo e chiusa nel 2002. Erice raccoglie, con la sensibilità che contraddistingue tutti i suoi film, le testimonianze degli ex dipendenti della fabbrica, prendendo atto dei cambiamenti di una classe industriale che sta scomparendo.

“Vidros Partidos è il segmento realizzato da Erice per il film collettivo Centro Histórico (2012), composto da altri tre film ad opera di Aki Kaurismäki, Pedro Costa e Manoel de Oliveira. Un’opera realizzata nell’ambito dei progetti per Guimarães 2012 Capitale Europea della Cultura. Il cineasta risponde nuovamente alla richiesta di realizzare un lavoro su commissione. In questa occasione non solo non parla di se, come del suo paese, la Spagna, anche se avrebbe potuto concretizzarvi un’opera simile; questo è un film pienamente portoghese, dove tutto è portoghese, ad eccezione del cineasta. Non c’è finzione in quest’opera, ci sono solo i ricordi evocati dagli stessi protagonisti mentre  raccontano le loro storie, le loro vite biologiche-lavorative, fino a quando questi due aspetti si confondono del tutto. Questi uomini e queste donne, fatalisti e rassegnati, bravi narratori orali davanti all’attenta e rispettosa cinepresa con la quale Erice li riprende, interpretano sinteticamente se stessi. Ancora 35 minuti, come per La Morte Rouge, ma questa volta a colori e facendo raramente ricorso alle immagini del passato. Erice lascia alla forza della parola viva, espressa nei gesti e sui volti di queste donne e uomini, alcuni dei quali giovani e altri più maturi, il potere di ricreare e immaginare il tempo trascorso”. (Miguel Marías)



Venerdì  5 gennaio   2018                                 RAI3                 dalle  01.20 alle 06.00   (280')  

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

DONNE CHE VISSERO DUE VOLTE (4)

a cura di

Lorenzo Esposito e Simona Fina

 

 

con i film

 

LONTANO DAL PARADISO

(Far from Heaven, USA/Francia, 2002, col., dur.103’07”)

Regia: Todd Haynes

Con: Julienne Moore, Dennis Quaid, Dennis Haysbert, Patricia Clarkson, Viola Davis

America, anni '50. Cathy e Frank sono l'esempio della coppia perfetta. Ma quando Cathy scopre che suo marito è gay, ecco che il suo bel mondo dorato va in frantumi. Se la cosa si venisse a sapere, le loro vite verrebbero travolte dallo scandalo. Circondata da amici bigotti e conformisti, Cathy trova conforto nel suo giardiniere afro-americano Raymond. Tra i due nasce un'amicizia che suscita spietati pettegolezzi...Todd Haynes omaggia un genere, il melodramma, reso celebre negli anni '50 da Douglas Sirk. 

 

 

FANTASMA D’AMORE

(Italia, Francia, Repubblica Federale Tedesca, 1981, col., dur.92’39”)

Regia: Dino Risi

Con: Marcello Mastroianni, Romy Schneider, Eva Maria Meineke, Wolfgang Preiss

Nino, commercialista di Pavia, incontra per caso su di un autobus una vecchia e malandata signora. Sconcertato, scopre che si tratta della donna, Anna, che aveva amato in gioventù. Ma Anna è morta di tumore tre anni prima. Continua però ad apparire a Nino che incomincia a rivivere l'antica passione: i due fanno addirittura una gita in barca sul fiume dove la donna annega. Ma il cadavere, naturalmente, non viene ritrovato... 



Sabato  6 gennaio   2018                                 RAI3                 dalle  02.10 alle 06.00   (230')  

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

CINEMA SUL FONDO

(PER CIRO GIORGINI)

(1)

 

Fuori Orario riprende il titolo di un classico, bellissimo ciclo di Ciro Giorgini dedicato al cinema italiano sepolto o sprofondato “sul fondo” per presentare in prima visione La stella del cinema  un film per decenni invisibile e  a lungo inseguito da Ciro nelle sue ricerche, peripezie  ed avventure alla ricerca di copie e di materiali, la “magnifica ossessione” cui è rimasto fedele in tutta la sua vita. 

Ad anni di distanza – grazie all’intervento di Fuori Orario e RAI Cinema che ne ha acquisito i diritti televisivi – la Ripley’s Film ha potuto procedere  al recupero e al salvataggio di questo classico  altrimenti perduto per sempre.  

 

 

con i film

 

LA STELLA DEL CINEMA                          prima visione TV 

(Italia, 1931, b/n, 64’)

Regia: Mario Almirante
Soggetto
: Gian Bistolfi, F. Ciarrocchi
Sceneggiatura: Gian Bistolfi, F. Ciarrocchi

Con: Grazia Del Rio (Rosa Bianchi in arte Fiorella d’Aprile), Elio Steiner (Nerio Fumi, fidanzato di Rosa), Sandra Ravel (Vera Albador, la diva), Fulvio Testi (segretario del regista), Giuseppe Masi (regista), Olga Capri, Turi Pandolfini, Nino Marchesini (direttore di produzione), Giovanni Onorato (impiegato agenzia di viaggi), Francesco Coop [Franco Coop], Augusto Bandini, Giuseppe Pierozzi, Giuseppe Gambardella, Daniele Crespi (se stesso), Armando Falconi (se stesso), Lya Franca (se stessa), Leda Gloria (se stessa), Maria Jacobini (se stessa), Dria Paola (se stessa), Isa Pola (se stessa), Mercedes Brignone (se stessa), Umberto Sacripante (se stesso), Carlo Ninchi (se stesso), Marcella Albani (se stessa), Alfredo Martinelli (se stesso), Mario Almirante (se stesso), Guido Brignone (se stesso), Carlo Campogalliani (se stesso), Gennaro Righelli (se stesso)

 

La fortuna fa sì che una giovane attrice esordiente diventi improvvisamente una stella del cinema. Ma il fidanzato della ragazza non può sopportare una simile situazione: costretto a fare la comparsa e a restare nell’ombra, aspira infatti anche lui a diventare un famoso attore. Egli decide così di interrompere la relazione con la giovane. Poi, però, ritorna da lei e la vicenda si conclude felicemente. Ambientato negli stabilimenti della Cines-Pittaluga di San Giovanni a Roma, appositamente ristrutturati per l’avvento del sonoro, attraverso le vicissitudini sentimentali e professionali dei due protagonisti questo metafilm è un viaggio nel tempo a mostrarci il dietro le quinte della produzione cinematografica italiana del tempo ove attori e registi famosi si prestano come comparse sullo sfondo nei mitici studi cinematografici della Cines di Porta San Giovanni a Roma, un paesaggio urbano ormai scomparso

 

 

DORA NELSON                                                                             

(Italia 1939, b/n., 76’08”)

Regia e sceneggiatura: Mario Soldati

Con: Assia  Noris  Carlo  Ninchi  Luigi  Cimara  Nino  Crisman Carlo  Campanini Olinto 

Cristina  Massimo  Girotti  Nando  Bruno

Un industriale è sposato in seconde nozze con un’ attrice del cinema, che ha perduto il primo marito

in un incidente ferroviario. L'eccentricità della seconda moglie rende molto difficile il fidanzamento

della figlia dell'industriale, poiché la famiglia del futuro sposo ha il timore di imparentarsi con lei.

Durante la lavorazione di un film la donna, raggirata da un gruppo di malviventi capeggiati dal suo

primo marito (in realtà  ancora vivo), abbandona il set per seguire un presunto principe. Il

produttore è salvato dal disastro perché riesce a sostituirla con una operaia che è la sua perfetta

sosia. Anche il marito della fuggitiva, che vuole evitare ad ogni costo di mandare a monte il

progettato matrimonio della figlia, invita la sosia a continuare la sostituzione anche

 

APPARIZIONE

(Italia, 1943 b/n, 68’02”)

Regia: Jean De Limur

Con: Alida Valli, Massimo Girotti, Amedeo  Nazzari, Paolo  Stoppa, Andreina  Pagnani

Il celebre attore Amedeo Nazzari è costretto a fermarsi in una cittadina a causa di un guasto alla macchina e a pernottare nel piccolo albergo locale. La nipote delle proprietarie si infatua del divo e litiga con il suo fidanzato, supplicando Nazzari di fuggire con lei. L'attore prima cerca di farla riflettere, poi escogita uno stratagemma per far comprendere alla ragazza lo sbaglio che sta per commettere.

 

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