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Fuori orario

Dall'11 al 17 settembre 2016

In onda dall'11 al 17 settembre 2016

 

Domenica  11  settembre   2016       RAI3    dalle 2.50 alle 6.00  (190’’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

VENEZIA, IL CINEMA: FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI (6)

 

con i film

 

 

SAN ZIMEI (TRE SORELLE)                                          

(Francia / Hong Kong, 2012, col., 153’08”, v.o. sott. it.) 

Regia: Wang Bing

Ying, Zhen e Fen vivono da sole a 3200 metri di quota sull’altopiano dello Yunnan. La madre se ne è andata e il padre è costretto a passare lunghi periodi in città per guadagnare qualcosa. Le tre sorelle trascorrono il proprio tempo lavorando nei campi o nel villaggio. Quando nemmeno la zia a cui erano affidate non riesce più a garantire loro i pasti, il padre rientra dalla città e decide di portare con sé le due sorelle più piccole, lasciando la più grande con il nonno..

 

 

 

Venerdì   16  settembre   2016       RAI3      dalle 2.00 alle 6.00  (240’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

VENEZIA, IL CINEMA: FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI (7)

 

con i film

FLORENTINA HUBALDO, CTE        prima parte        

[prima parte]

(Filippine,2012, b/n, 173’, v.o. sottotitoli italiani)                                       

di Lav Diaz

Interpreti: Hazel Orencio; Kristine Kintana; Noel Sto. Domingo; Willy Fernandez

“Florentina Hubaldo va avanti ripetendo la sua storia, oralmente, come un mantra, una meditazione e una preghiera; è il suo modo di ricordare; per lei significa speranza di sopravvivenza e redenzione; combattendo con quanto le resta nella memoria. Lei vive in un posto dove la storia, la sua storia, viene sistematicamente cancellata. Due cercatori d’oro scavano con le loro zappe e le loro pale alla ricerca del proverbiale tesoro che li emanciperà. Un padre attente tristemente la morte della fragile figlia.” Lav Diaz

 

 

Sabato 17 settembre      2016               RAI3                dalle 1.05 alle 6.00 (295’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta


 

VENEZIA, IL CINEMA: FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI (8)

 

 con i film 

 

ATLANTE 1783                               prima visione TV

(Italia, 2016, col., 14’)

Regia: Maria Giovanna Cicciari

Film selezionato dalla Settimana Internazionale della Critica nella nuova sezione   SIC@SIC , dedicata ai cortometraggi italiani.

Alla fine del ‘700 una grossa parte del territorio calabrese fu colpita da un gigantesco terremoto. La memoria di questo evento lontano è fatta di segni concreti come le ferite bianche sui crinali delle montagne e i resti di un centro abitato che nei secoli ha guadagnato una nuova vita, ma anche di immagini storiche e presenze invisibili che in varie forme tornano, si intrecciano e si manifestano

Maria Giovanna Cicciari, nata a Milano nel 1983, è regista di cortometraggi pluripremiati: La natura delle cose (co-diretto con Federico Chiari, premio In Prima Persona – Filmmaker Festival Milano 2009), In nessun luogo resta (Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival 2012, poi nel catalogo del Collectif Jeune Cinéma di Parigi) e Hyperion (Filmmaker Festival, Premio Sergio Amidei 2015, Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro 2016). Dal 2013 collabora con Annamaria Ajmone a Radura, progetto sperimentale tra danza e cinema

 

FLORENTINA HUBALDO, CTE                 seconda parte

[seconda parte]

(Filippine,2012, b/n, 176’+53’, v.o.sott. italiani)                                                     

di Lav Diaz

Interpreti: Hazel Orencio; Kristine Kintana; Noel Sto. Domingo; Willy Fernandez

“Florentina Hubaldo va avanti ripetendo la sua storia, oralmente, come un mantra, una meditazione e una preghiera; è il suo modo di ricordare; per lei significa speranza di sopravvivenza e redenzione; combattendo con quanto le resta nella memoria. Lei vive in un posto dove la storia, la sua storia, viene sistematicamente cancellata. Due cercatori d’oro scavano con le loro zappe e le loro pale alla ricerca del proverbiale tesoro che li emanciperà. Un padre attente tristemente la morte della fragile figlia.” Lav Diaz

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