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Fuori orario

Dal 23 al 29 ottobre 2016

In onda dal 23 al 29 ottobre 2016

Domenica  23    ottobre     2016    RAI3   dalle 1.00 alle 6.00  (300’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

TRANS FIGURAZIONI  TERRENE

 

a cura di Simona Fina

 

con i film

 

 

ACHILLE E LA TARTARUGA

(Akiresu to kame, Giappone, 2008, col., 115’, v.o. sott. italiano)

Regia: Takeshi Kitano

Con: Takeshi Kitano, Kanako Higuchi, Nao Omori, Kumiko Aso, Ren Osugi, Masatô Ibu, Yûrei Yanagi, Akira Nakao, Mariko Tsutsui

 

Un racconto crudele dell'arte, una parabola dell'artista "maledetto". Per il protagonista, che nella terza parte del film è interpretato dallo stesso Kitano, la pittura è una dipendenza e come tale può prescindere dalla fama e dalla credibilità. Inoltre, grazie a questa passione, Machisu riesce ad affrontare le situazioni dolorose che la vita gli pone - la morte del padre e della matrigna, la perdita di ogni ricchezza, l'accoglienza gelida e anaffettiva dello zio - con lo sguardo distaccato, come se gli eventi fossero semplicemente qualcosa da rappresentare su tela. È, ancora, la pittura che lo porta in età adulta a trovare la donna che gli rimane al fianco nonostante le "bocciature" e che alimenta la sua creatività dandogli piena fiducia. Passando dalle vicende drammatiche a momenti di ilare leggerezza, come se fossero spennellate di colore su una tela scura, il regista di Tokyo trova nella storia lineare di un pittore fallito (come artista ma non come uomo), il modo di far raggiungere la tartaruga da Achille.

 

 

APUNTES 1990 - 2003

(Id., Spagna, 2003, col., 29’, v. o. sott. italiano)

Regia: Víctor Erice

Con: Antonio López García, Víctor Erice

Nell’estate del 1990 Erice ha accompagnato il pittore Antonio López García durante alcune delle sue ore di lavoro dedicate alla pittura di paesaggi urbani. In quelle occasioni ha registrato su video le immagini e i suoni di questi appunti. Cercava di familiarizzare il più possibile con il lavoro del pittore e si avvicinava alla storia che la realizzazione dei quadri poteva evocare in El Sol del membrillo, le cui riprese iniziarono il 29 settembre 1990. Questi mentre dipinge paesaggi urbani Questi appunti sono stati completati nel gennaio 2003, partendo dalle immagini registrate nell’estate del 1990. Antonio López ha dato di nuovo voce alle sue personali testimonianze.

 

 

 

 

 

 

ARIRANG

(Id., Corea del Sud, 2011, col., 101’, v. o. sott. italiano)

Regia: Kim Ki-duk

Con: Kim Ki-duk

Durante le riprese di Dream, film del 2008, la protagonista, vittima di un incidente, rischia di rimanere impiccata. Si salva, ma l’accaduto turba così tanto Kim Ki-duk da costringerlo a ritirarsi in montagna in completa solitudine. Arirang, (il titolo ispirato ad un’antica canzone coreana), è la storia del suo eremitaggio, un lungo esame di coscienza, una video confessione che gravita attorno alla sua vita, al cinema, all’inabissarsi nel baratro della depressione, all’afflizione catartica che il maestro si è volontariamente imposto.

 

 

 

 

VENERDI   28  OTTOBRE  2016      RAI3 dalle 02.00 alle 06.00    (240’)  

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

 

NEL BUIO DEL TEMPO

(MARKER, GODARD, GIANIKIAN/RICCI LUCCHI)

 

 

a cura di Roberto Turigliatto

 

 

TRE VIDEO HAIKUS: TSCHAIKA – OWL GETS IN YOUR EYES – PETITE CEINTURE

primavisioneTV

(Francia, 1994, colore, 4’14’’)

Di Chris Marker

Tre video poesie brevissime, di poco più di un minuto, ispirate alla forma dell’haiku giapponese: un fiume russo visto dall’alto, una donna che fuma una sigaretta e l’apparizione di una civetta, una ferrovia come memoria dei Lumiere e delle origini.

 

ECLISSE                                        8’                

(Eclipse, Francia 1994,  col., v.o. sott. it.)

Regia: Chris Marker

Riflessione sull’autoritratto a partire dalla convinzione che in quanto tale ogni autoritratto cessa di essere individuale, tendendo invece a una sorta di ristrutturazione della memoria basata su continue generalizzazioni ed eclissi del ricordo.

 

 

GATTI SORRIDENTI                              

(Chats Perchés, Francia, 2004, col., 58', v.o. sott. it.)

Regia: Chris Marker

Protagonista, o motivo scatenante di questo film realizzato per la televisione, è il graffito di M.Chat, un gatto comparso qualche tempo addietro sui muri di Parigi e Orléans. Ma sembra più una scusa per Marker per filmare l'atmosfera che si respira a Parigi, tra manifestazioni e distrazione, tra macchine fantascientifiche già archeologiche nella realtà del presente metropolitano e riflessioni critiche dal grande cineasta saggista scomparso lo scorso anno.

 

 

TEORIA DEGLI INSIEMI    

(Theorie des ensembles, Francia 1990, 15')

di Chris Marker

Marker spiega la teoria degli insiemi attraverso il mito dell’Arca di Noè.

 

TRE DISASTRI                            

episodio di

3X3D

(The Three Disasters, Francia/Portogallo, col, v.o. sott. it) 
Regia: Jean Luc Godard 
Jean-Luc Godard si interroga su prospettive e volumi dell’immagine in 3D.

Episodio del film collettivo che vede coinvolti anche Peter Greenway e Edgar Pera.

 

LA SESTA FACCIA DEL PENTAGONO                    

(La Sixième face du Pentagone, Francia, 1968, col, 26', v.o.sott. it.)
Regia: Chris Marker
I
n compagnia di diversi operatori Marker si è recato nell'ottobre del 1968 a Washington per filmare la marcia, seguita da un assalto, di diverse migliaia di persone sul Pentagono, centro militare degli Stati Uniti e simbolo della guerra in Vietnam. Negli Stati UNiti il film fu distribuito come Newsreel Nr. 113 col titolo October 21, 1967, Demonstration.

 

L’AMBASCIATA                          

(L’ambassade, Francia, 1973, col., 22’, v.o. sott. it.)

Regia: Chris Marker

“Nell’ambasciata anonima di un  paese anonimo, dei rifugiati politici vivono le ore e i giorni difficili che seguono a un colpo di stato militare. Ogni somiglianza con personaggi e fatti reali è da considerarsi, evidentemente, una pura coincidenza” (dal catalogo ISKRA) “Dove siamo? Quando? Chi guarda cosa? Si potrebbe rispondere: in un paese dell’America Latina. In Cile probabilmente. Nel settembre 1973: (…) La repressione è immediata, massiccia, feroce. Gli stadi si riempiono. Alcuni riescono a scampare alle successive ondate di arresti rifugiandosi nelle ambasciate , ad esemipio quella in cui è stato ritrovato un film in super8 (…) Un film in super8 viene a documentare, dall’interno, la Storia, nel suo farsi, nel suo viversi, nel suo tremare anche, quando la pesante zampa dell’orso nero, che è la paura, viene a posarsi su di voi (…) Come Vertigo e L’alibi era perfetto è una storia di prove e di vertigini. E’ una storia di immagine. (…) Ma in questo caso sono i mezzi più piccoli (è un film in super8) che producono gli effetti maggiori (è un film di fantascienza. Vi si può vedere l’intero macchinario della rappresentazione” (Jean-André Fieschi)

 

CASCO BLU                                              

(Casque bleu, Francia, 1995, col, 25', v.o.sott. it.)

Regia Chris Marker

Con  François Crémieux.

Tèmoignage d'un casque bleu rirpende in una inquadratura fissa di trenta minuti la testimonianza di un veterano dei caschi blu, François Créminieux. Rimasto sei mesi nel 1994 nell'ovest della BOsnia, nell'enclave di Bihac, decretata nel 1993 dall'ONU "zona di sicurezza", il giovane si esprime in maniera molto pertinente e cosciente sulle ragioni del suo impegno e sul ruolo dell'esercito nella ex Iugoslavia.

 

FRAMMENTI ELETTRICI N. 6 - DIARIO 1989. DANCING IN THE DARK  

(Italia 2009, col., 61')

di Yervent Gianikian e Angela Ricci Lucchi

Il film più recente della serie “Frammenti elettrici”, in prima visione tv.  Gianikian e Ricci Lucchi  recuperano e lavorano le immagini che avevano girato vent’anni fa, rubate nelle varie feste dell’Unità, tra l’Emilia e la Romagna, alla vigilia della caduta del muro di Berlino.

 

 

FRAMMENTI ELETTRICI - N. 8 - SHOOTING PARTY                            

(Italia, 2012, col., 9')

Regia: Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi

I Frammenti elettrici (a cui Fuori Orario partecipa produttivamente) partono da ricerche d'archivio sulle differenze tra i tipi umani. Qui l'Afghanistan prima della guerra (1978), gli zingari, una festa, una carovana. Musica composta da Djivan Gasparyan.

 

 

 

Sabato 29  ottobre  2016     RaiTre       dalle 1:45    alle 6:00 (315’ RIPRISTINO ORA SOLARE)

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

NON C’E’ CU(LTU)RA CHE GUARISCE: DERIVE AL TERMINE DELLE NOTTI

 

A cura di Fulvio Baglivi

 

con il film

 

TEZA                         134’

(Id., Etiopia/Germani 2008, col.,)

di Haile Gerima

Con: Aron Arefe, Abiye Tedla, Takelech Beyene.

Anberbe, un uomo che da giovane ha lasciato il suo paese natale per trasferirsi in Germania a studiare medicina, fa il suo ritorno in Etiopia. Ha vissuto gli anni ‘70, si è appassionato di politica ed è diventato attivista, e da lì il suo percorso è stato soprattutto ideologico e politico. Fino al ritorno a casa, dove la situazione di dittatura di Mengistu ha sfigurato il ricordo di fanciullo che aveva della sua patria: i segni che si porta addosso sono una gamba mutilata e tanti fantasmi che lo tormentano…

 

 

UN MEDICO DI CAMPAGNA             38’          

(Italia, 2012, col.)                                                                            

Regia: Luigi Di Gianni

Con: Renato Scarpa, Davide Borettaz, Elvezia Balducelli, Raffaele Braia, Gaetano Gesmundo, Teresa Sciarretta, Teresa Di Leone

“Ero in grande imbarazzo; c’era un viaggio urgente da fare: un malato grave mi attendeva in un villaggio distante dieci miglia (…)” Così comincia Un medico di campagna, racconto scritto da Franz Kafka fra il 1916 e il 1917 e che Di Gianni ambienta in una Puglia lunare e visionaria.

 

FREE ZONE

(Usa-Israele, 2005 col., 91’, v.o.sott.it.')

Regia: Amos Gitai. con Natalie Portman, Han Laszlo, Carmen Maura, Hiam Abbas.
Israele. Rebecca scappa dal suo lussuoso hotel dopo un litigio con sua suocera ed entra in un taxi guidato da Hanna. Le due donne cominciano, così, un viaggio pieno di imprevisti, trovandosi coinvolte in intrighi politici e in situazioni al limite della legalità.

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